Il Partito Comunista del Brasile
(PCdoB) solidarizza con il presidente dello
Stato Plurinazionale della Bolivia, il compagno Evo Morales
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Il Partito Comunista del Brasile (PCdoB) solidarizza
con il presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, il compagno
Evo Morales, di fronte alle alle pressioni esercitate dall'ambasciata
statunitense in quel paese in opposizione al progetto di costruzione
di una strada tra Villa Tunari e San Ignacio de Moxos.
Il presidente Evo ha messo in guardia sugli interessi strategici
che manipolano alcuni settori del movimento indigeno boliviano sotto
pretesti “ambientali” con l'obiettivo di bloccare lo
sviluppo del paese e destabilizzare il governo boliviano. Evo ha
qualificato le pressioni dell'ambasciata statunitense come “parte
di una strategia dell'imperialismo e degli Stati Uniti, attraverso
sue agenzie (USAID), per impedire l'integrazione nazionale”.
Questa opera infrastrutturale è parte degli accordi di cooperazione
tra Bolivia e Brasile firmati dal presidente Evo e dall'allora presidente
Lula. E' parte essenziale del progetto del governo boliviano di
integrazione del territorio nazionale di questo paese vicino; compito
non ancora terminato di questo popolo fratello. Assume anche fondamentale
importanza nell'avanzata dell'integrazione fisica dell'America del
Sud, base di un progetto di sviluppo regionale con l'integrazione
delle economie e dei popoli dei nostri paesi, nell'ambito del MERCOSUR
e di Unasur.
La strada tra Villa Tunari e San Ignacio de Moxos, quando verrà
terminata, permetterà la connessione dell'Oceano Atlantico
e Pacifico, essenziale per un paese senza sbocco al mare come la
Bolivia.
Anche il popolo brasiliano e altri popoli sudamericani sono stati
oggetto di pressioni esterne sotto pretesti “ambientalisti”
contro i progetti nazionali di sviluppo. In Brasile, ciò
è provato da episodi come la recente votazione del nuovo
Codice Forestale e dalle difficoltà frapposte alla costruzione
delle nuove centrali idroelettriche sul rio Madeira e a Bello Monte.
La necessità corretta di combinare il rispetto per l'ambiente
con lo sviluppo e l'integrazione fisica del nostro continente, non
può far da copertura a pressioni imperialiste contro lo sviluppo
sovrano e sostenibile dell'America del Sud.
San Paolo, 18 settembre 2011
Comitato Centrale del Partito Comunista del Brasile - PCdoB
traduzione a cura di Marx21.
Ottobre 2011
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