Gli auguri di Antonio Guerrero e Renè Gonzalez
Due messaggi dalle carceri statunitensi dove da anni sono rinchiusi gli agenti cubani puniti per aver tentato di sventare gli attacchi terroristici contro il loro popolo

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Cari amici,

finalmente mi hanno comunicato che il mio trasferimento ad altra prigione di media sicurezza potrebbe essere in un momento del 2012 che sta arrivando. Non ti dicono mai la data né la destinazione finale.

Nella misura del possibile ristabiliremo, una volta nella nuova prigione, la comunicazione e vi faremo sapere quanto prima il futuro indirizzo.

Non importa il tempo che duri la mancata comunicazione che si produrrà quando si effettui il trasferimento, sappiamo che staremo sempre uniti in mente ed azione, con indistruttibile amicizia. Cinque abbracci.

Vinceremo!

Antonio Guerrero Rodriguez

28 dicembre 2011

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Cari amici,

brevi parole per esprimervi il mio affetto e augurarvi buon anno nuovo 2012.

Spero che sia l’anno in cui possiamo incontrarci definitivamente a Cuba e che sia punto di partenza di nuove lotte per una umanità più giusta e solidale.

Nuovamente molte grazie per tutto ciò che fate, per darci speranza e renderci ottimisti anche nelle peggiori circostanze. L’essere accompagnato da voi ci fa sentire più umili e, al tempo stesso. Siamo sempre più sicuri che è possibile creare coscienza malgrado tutte le risorse che si spendono per alienare gli esseri umani e separarli gli uni dagli altri. Viviamo tempi decisivi.

L’imperialismo oggi strappa alla periferia un tributo orario che supera quello che l’impero romano reclamava in un anno. Questo non c’è pianeta che lo sostenga, né umanità che lo sopporti. Quando questa situazione esploderà la specie umana necessiterà di molte più persone come voi. Averle tra noi da ora è una fortuna.

Un abbraccio in mio nome, in quello dei cinque, in quello delle nostre famiglie e in quello del nostro popolo.

René

30 dicembre 2011

(traduzione a cura di Rosa Maria Coppolino)