Nota del governo cubano sulla morte di Wilman Villar Mendoza

(traduz. a cura di di ROSAMARIA COPPOLINO)

 

20 GENNAIO 2012

Nota informativa

Alle 18:45 del 19 gennaio è deceduto a Santiago di Cuba il detenuto comune Wilman Villar Mendoza, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Clinico Chirurgico “Doctor Juan Bruno Zayas”, a causa di cedimento multi-organico sovrappostosi a un processo respiratorio settico severo, che ha condotto il paziente a uno shock per sepsi.

Questa persona era stata trasportata con urgenza lo scorso 13 gennaio dal centro penitenziario “Aguadores” all’ospedale provinciale “Saturnino Lora”, poiché presentava sintomi di polmonite severa al polmone sinistro. Ha ricevuto tutte le cure per questo tipo di malattia, gli è stata praticata ventilazione e nutrizione artificiale, fluidoterapia, emoderivati, sostegno con farmaci vasoattivi e antibiotici di ampio spettro di ultima generazione.

L’Ospedale Clinico chirurgico “Juan Bruno Zayas”, dove è deceduto, è uno dei centri ospedalieri di maggior livello della regione orientale e la sua unità di terapia intensiva vanta una grande esperienza nella cura dei pazienti gravi.

Villar Mendoza risiedeva nel municipio Contramaestre, nella provincia di Santiago di Cuba e scontava una sanzione di privazione della libertà dal 25 novembre del 2011 per i delitti di Oltraggio, Attentato e Resistenza.

Il fatto per il quale è stato sanzionato è accaduto durante un litigio in pubblico durante il quale ha aggredito sua moglie, provocandole lesioni al volto. A seguito di ciò, sua suocera ha richiesto l’intervento delle autorità e, quando gli agenti della PNR sono accorsi, ha opposto resistenza e li ha aggrediti.

I suoi più stretti familiari sono stati messi al corrente di tutti i procedimenti che sono stati impiegati nelle cure prestategli, ed hanno riconosciuto lo sforzo dell’equipe di specialisti che si è occupata di lui.

In relazione a questo fatto, da vari giorni, agenzie di stampa straniere, in particolare di Miami, stanno promuovendo un’intensa campagna internazionale diffamatoria, in combutta con elementi controrivoluzionari interni, che presentano Villar Mendoza come un supposto “dissidente” morto dopo uno sciopero della fame in prigione. Al proposito si dispone di abbondanti prove e testimonianze che dimostrano che non era un “dissidente”, né era in sciopero della fame.

Wilman Villar dopo aver commesso il delitto, per il quale è stato processato in libertà, ha cominciato a legarsi con elementi controrivoluzionari a Santiago di Cuba, che gli hanno fatto credere che una sua presunta appartenenza ai gruppuscoli mercenari gli avrebbe permesso di evadere l’azione della giustizia.

Cuba si rammarica per la morte di qualsiasi essere umano; condanna energicamente le grossolane manipolazioni dei nostri nemici, e saprà smontare questa nuova aggressione con la verità e la fermezza che caratterizza il nostro popolo.

Gennaio 2012