La
vigenza della lotta di classe e l'analisi marxista.
Il
Prof. Luciano Vasapollo a Cuba con una delegazione della Rete dei
Comunisti
Gioia Minuti sul GRANMA ,marzo 2009
G.M.: “Ancora una volta a Cuba i rappresentanti
della Rete dei Comunisti, spiegaci in poche parole cosa fa
la vostra organizzazione...”
L.V.: “La nostra organizzazione, La Rete
dei Comunisti , di cui sono uno dei coordinatori nazionali , è
presente in Italia dai primi anni settanta, ed è stata
attiva storicamente con nomi diversi, come Organizzazione
Proletaria, Lista di Lotta, Forum dei Comunisti. Ora da 15
anni ha assunto il nome di Rete dei Comunisti. La coerenza marxista
che abbiamo avuto nel tempo ci ha dato ragione; non siamo un grande
partito e non abbiamo la presunzione di chiamarci partito. Potevamo
fare questo passo anni fa, ma siamo marxisti e leninisti e concepiamo
l'organizzazione comunista come un’organizzazione di militanti
e di dirigenti presenti nei territori, presenti nelle lotte e nei
quartieri, nel sindacato e nei posti di lavoro in tutte le forme
articolate dei movimenti di massa e di classe. Spesso stiamo in
strutture di massa non direttamente a carattere comunista, ci sono
movimenti in cui partecipiamo con le nostre strutture della
Rete dei Comunisti, come nelle battaglie per la Palestina o quelle
per la solidarietà politica con Cuba, nelle questioni internazionali,
le lotte sulla precarietà, per l’occupazione delle
case , per i diritti al salario sociale ecc.
La Rete dei Comunisti è presente in tutta Italia, siamo presenti
fortemente nel sindacalismo di base, sindacalismo di classe
lo chiamo e siamo molto critici con la situazione dei rappresentanti
attuali dei sindacatiufficiali, che sono concertativi e consociativi
e che non rappresentano più gli interessi degli operai e
dei lavoratori
Questa situazione, si è accentuata in particolare con la
crisi e la nostra coerenza ha fatto sì che in questi anni
abbiamo saputo svolgere un ruolo secondo me egemone sul piano
culturale e sulla determinazione dell’agenda politica
della sinistra di classe, e lo sottolineo perchè, noi
abbiamo espresso in tutto questo periodo un’egemonia
di carattere marxista nel paese.
Mi chiedi la mia provenienza politica: ho cominciato la mia militanza
in Potere Operaio, un gruppo della sinistra extraparlamentare, poi
con alcuni Comitati di Quartiere, con gli studenti dell'Università
e poi con questi compagni, della Rete dei Comunisti , che ho sempre
apprezzato anche negli anni settanta, perchè erano la presenza
reale dell'organizzazione proletaria a Roma: stavamo già
da allora nei quartieri proletari, nelle fabbriche, nelle case occupate
del Tiburtino,nelle scuole occupate... In questi anni abbiamo lavorato
molto ed oggi, per esempio, le relazioni internazionali
della Rete dei Comunisti sono sempre più importantii e di
qualità: con il Partito Comunista del Venezuela (PCV),
si sta rafforzando sempre più il rapporto ed
è un punto di riferimento per noi fondamentale,
come il lunghissimo e intenso legame con il Partito Comunista
di Cuba (PCC) e con altri tantissimi Partiti e movimenti sociali
con contenuti di classe, Bolivia e tutta l'America latina, in Europa
ecc.,anche se non necessariamente comunisti.
Solo con la militanza, che nessun rivoluzionario può abbandonare
avendo come punto di riferimento tutte le considerazioni di carattere
economico con la critica marxista, la vigenza della legge del plusvalore,
il materialismo storico e dialettico, considerando i
confronti in atto della lotta di classe e la visione strategica
e tattica della situazione concreta del conflitto capitale lavoro,
potremo ottenere dei cambi concreti.
Nonostante le contraddizioni, l'America Latina sta facendo degli
importanti passi avanti per una trasformazione mondiale con processi
differenti, a cui però partecipano la classe operaia,
il movimento sindacale, il movimento degli indigeni, dei partiti
della sinistra. L'America Latina, con tutto questo è diventata
un riferimento necessario per la costruzione del socialismo del
e nel XXI secolo” ha terminato il Prof. Vasapollo che tra
i tanti incarichi che riveste è anche il direttore scientifico
della rivista italiana Nuestra America, una pubblicazione d’analisi
socio-politiche e culturale, che continua a essere presentata ogni
anno scorso nel Centro di Studi Martiani a L'Avana.
|