Le
decisioni e le proposte emerse dalla terza Assemblea Nazionale
della Rete dei Comunisti |
La Rete dei Comunisti ha concluso a Roma la sua
terza Assemblea Nazionale con l’approvazione del Manifesto
Politico che indica gli intenti, la proposta, l’identità
e le regole interne di questa esperienza politica giunta al suo
tredicesimo anno di attività nel panorama della sinistra
anticapitalista nel nostro paese.
La terza Assemblea Nazionale ha segnato un passaggio
qualitativo sul piano dell’organizzazione e dei suoi strumenti.
Salvaguardando il modello a rete adottato fin qui, la Rete dei Comunisti
ha inteso però procedere anche in una nuova fase delle relazioni
interne, esterne e delle modalità organizzative.
Innanzitutto la decisione di tenere ogni anno l’Assemblea
Nazionale dei militanti e degli attivisti come momento di verifica
del lavoro svolto e di impostazione su quello da fare; in secondo
luogo l’avvio dei patti federativi con altre organizzazioni
che - pur mantenendo la propria autonomia - si collegano alla rete
e partecipano con pari dignità al suo coordinamento nazionale;
infine l’avvio del tesseramento per militanti e attivisti.
Sul piano delle decisioni politiche è stato
indicato il programma di lavoro dei prossimi mesi.
1) Il sostegno attivo al movimento contro la guerra
favorendone le iniziative unitarie in presenza di una crescente
difficoltà a mettere in sintonia il livello della mobilitazione
necessaria e la gravità dell’escalation bellicista,
soprattutto nel Mediterraneo. La Rete dei Comunisti aderisce e parteciperà
attivamente sia alla manifestazione nazionale del prossimo 16 aprile
a Napoli (sede del Comando operativo dei bombardamenti sulla Libia)
promossa dall’Assemblea napoletana contro la guerra, sia al
convegno di Pisa - confermato per lo stesso 16 aprile – promosso
dalle realtà No War toscane contro l’allargamento dell’hub
militare di Pisa e la militarizzazione del territorio;
2) La Rete dei Comunisti parteciperà attivamente
sia sul piano locale che nazionale alla campagna referendaria contro
il ritorno al nucleare e a difesa dell’acqua pubblica, sia
come elemento di lotta politica e sociale sia nel quadro di una
maggiore e dovuta evidenza della questione ambientale dentro la
propria elaborazione politica e teorica. Con questo obiettivo è
stata tral'altro costituita la Commissione problemi ambientali.
3) Sul piano del confronto e delle iniziative tese
a dare corpo alla rappresentanza politica degli interessi di classe
nel nostro paese, la Rete dei Comunisti intende fare proprie le
proposte di convergenza avanzate nel corso dell’Assemblea
nazionale e avanzarne di proprie, soprattutto sul terreno di una
battaglia a tutto campo contro la destrutturazione sociale e democratica
insita nel progetto federalista sostenuto dalla Lega e dal PD.
4) La Rete dei Comunisti è attivamente impegnata
dentro l’esperienza elettorale della lista alternativa a Napoli
e sosterrà pienamente la lista “Napoli non si piega”
e il candidato sindaco Pino Marziale contro ogni subordinazione
alla collusione e governance bipartizan di centro-destra o centro-sinistra
nell'area metropolitana napoletana.
5) La Rete dei Comunisti ritiene che la realtà
e la crisi di civiltà del capitalismo, pongano di nuovo con
forza la questione della transizione ad una nuovo modello sociale.
L’occasione per riaprire un serio confronto sui problemi,
i risultati e le contraddizioni della transizione al socialismo,
viene offerto dal dibattito sulle scelte economico-sociale in corso
a Cuba e che saranno al centro del prossimo congresso del Partito
Comunista Cubano. Intorno a questo e ai suoi risultati, verrà
messa in campo una serie di incontri e dibattiti pubblici in tutte
le città dove sarà possibile.
Sul piano della “cassetta degli attrezzi”
ritenuti vitali per il progetto di ricostruzione di una soggettività
comunista nel nostro paese e nel XXI° Secolo, la Rete dei Comunisti
intende mettere in campo alcuni strumenti con i quali facilitare
la condivisione e il confronto con tutte e tutti coloro che non
intendono liquidare un patrimonio storico, politico e umano come
quello rappresentato dal movimento comunista nel suo complesso:
- la formazione politica, teorica e culturale ossia
la ricostruzione di un punto di vista generale della realtà
che ci circonda, della sua complessità, delle relazioni sociali
che la determinano e della funzione soggettiva che in essa i comunisti
sono chiamati a svolgere in modo dinamico e non residuale;
- la comunicazione e l’informazione ossia
un moderno e imprescindibile terreno di lotta. Si ritiene che questo
fronte vada ingaggiato sia utilizzando al meglio il nuovo giornale
online Contropiano e il sito stesso della Rete dei Comunisti, sia
attraverso una maggiore “professionalizzazione” dei
militanti e degli attivisti nell’uso efficace della comunicazione
sociale, vera e propria antitesi della propaganda e della testimonialità;
- l’internazionalismo come punto di vista
da acquisire nella formazione e nell’azione politica dei militanti
e degli attivisti della Rete dei Comunisti. Una visione meramente
nazionale del proprio orizzonte tattico e strategico, è oggi
un ostacolo che i comunisti nell’Italia del XXI° Secolo
devono rimuovere rapidamente. A tale scopo è stata costituita
la Commissione internazionale.
I due giorni di discussione della terza Assemblea
Nazionale, segnano indubbiamente un salto di qualità per
la Rete dei Comunisti, coerente con le aspettative di tante compagne
e compagni, ma soprattutto proiettato con le possibilità
di ripresa di una soggettività comunista anticapitalista
offerte dalla crisi di civiltà del capitalismo oggi sotto
gli occhi di tutti. Resta comunque piena la consapevolezza che questo
percorso dovrà guardarsi bene da ogni spirito di autosufficienza
o autoreferenzialità. Il confronto e l’attitudine alla
ricomposizione proseguirà a tutto campo a partire sin dai
prossimi giorni. Ben scavato vecchia talpa!
Roma, 3 aprile
La Rete dei Comunisti
Alla terza assemblea nazionale della Rete dei
Comunisti hanno portato il loro saluto Marco Rizzo (Comunisti-Sinistra
Popolare); Salvatore Cannavò (Sinistra Critica), Francesco
Francescaglia (Partito dei Comunisti Italiani); Giorgio Cremaschi
(Fiom); Pierpaolo Leonardi (USB), Sebastiano Pira (Slai Cobas) ed
inoltre Militant, Associazione Italia-Cuba, Associazione la Villetta
per Cuba.
Dall'estero sono giunti i messaggi di: Partito
Comunista di Cuba, del Partito Comunista di Venezuela, Partito Comunista
di Bolivia, Partito Comunista Operaio di Tunisia, Partito Comunista
dei Popoli di Spagna, Movimento Pais dell'Ecuador, Espai Marx (Spagna).
Ed inoltre i messaggi di James Petras (Stati Uniti), Atilio Boròn
(Argentina), Ricardo Antunes (Brasile), Efrem Echevarria (Cuba).
|