No debito.
Il documento conclusivo
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Pubblichiamo il documento conclusivo dell'assemblea del movimento
No Debito svoltasi a Roma il 17 dicembre e approvato all'unanimità
dalle circa 600 persone presenti. Il documento contiene gli impegni
politici e organizzativi assunti al termine del dibattito
Il Comitato No Debito è un movimento organizzato che si
riconosce nei contenuti dell'appello "Dobbiamo fermarli.
Noi il debito non lo paghiamo
5 proposte per un fronte comune contro il governo unico delle
banche". Esso raccoglie militanti singoli, attraverso la
loro adesione individuale all'appello, e soggetti collettivi e
organizzati politici e sociali.
Il Comitato No Debito si propone l'obiettivo di costruire un
movimento di resistenza contro il pagamento del debito, contro
le misure antipopolari e di distruzione di quanto resta dello
stato sociale e contro ogn grave attentato alla democrazia, ai
diritti e a ogni concetto di rappresentanza popolare. Ma dal momento
dell'insediamento del governo Monti, che rappresenta in modo coerente
il "governo delle banche e della BCE" che avevamo richiamato
nel testo dell'appello, al precedente obiettivo si affianca anche
quello di costruire e dar voce a un'opposizione politica e sociale
a questo governo, contrastando l'immagine di un quadro politico
a cui si opporrebbero solo il razzismo della Lega e il fascismo
dell'estrema destra.
L'assemblea, facendo propria la decisione di dare continuità
anche organizzativa al movimento No Debito, assume dunque come
punto qualificante della propria iniziativa la costruzione dell'opposizione
e dell'alternativa al governo Monti.
In questo quadro, gli impegni che si assumono sono:
1. la generalizzazione nei territori dei Comitati No Debito;
2. una campagna per chiedere il diritto al voto referendario sulle
scelte economiche e sociali che ci sono imposte dal vincolo europeo;
3. l'approfondimento della piattaforma del nostro movimento sempre
partendo dai 5 punti dell'assemblea del 1' ottobre;
4. l'indizione per il 21 gennaio di un No Debito Day per una vasta
e diffusa iniziativa di contrasto al pensiero unico sulla lettura
del debito, sulla ineluttabilità del suo pagamento e della
conseguente macelleria sociale che sta devastando la società
e la democrazia in vari paesi europei e per sostenere la legittimità
e l'opportunità che i popoli possano pronunciarsi con un
voto democratico sui vincoli europei;
5. l'appello a tutte le persone e a tutte le forze organizzate
che vogliono opporsi al governo delle banche in Italia e in Europa
e al governo Monti per una prima grande manifestazione nazionale
a Milano, in una data successiva allo sciopero con manifestazione
a Roma del sindacalismo di base del 27 gennaio e alla manifestazione
della Fiom dell'11 febbraio, scioperi e manifestazioni a cui il
movimento No Debito aderisce e che sostiene. La manifestazione
a Milano sarà preparata e preceduta da incontri e assemblee
affinché essa sia promossa e organizzata dal fronte di
forze il più vasto possibile. In ogni caso l'assemblea
fa appello perché il prossimo vertice Monti-Merkel-Sarkozy,
previsto in Italia a gennaio, sia raggiunto dalla contestazione
alla politica dei governi, contro la politica della BCE e delle
istituzioni europee, contro i tagli allo stato sociale e l'aggressione
ai diritti dei lavoratori;
6. la costruzione di un'iniziativa di mobilitazione europea contro
il debito e contro le misure di austerità che colpiscono
via via sempre più numerosi popoli europei.
Il movimento No Debito si articola in coordinamenti nazionale
e territoriali, aperti alla partecipazione degli aderenti individuali
e di rappresentanti dei soggetti collettivi. Periodicamente organizza
assemblee nazionali e territoriali.Gli aderenti individuali e
i soggetti organizzati partecipanti si impegnano a partecipare
e a sostenere le manifestazioni e le iniziative pubbliche nazionali
del movimento No Debito, a costruire i comitati locali e a sostenere
e a stimolare l'allargamento dell'adesione individuale e collettiva
e ad esso.
I coordinamenti, ai diversi livelli, sono titolari delle decisioni
sugli orientamenti politici generali, sulle iniziative pubbliche,
sulle scelte organizzative. Queste scelte vengono adottate con
il metodo del massimo consenso.
I coordinamenti possono scegliere di indicare uno o più
portavoce e di formare commissioni tematiche (organizzativa, comunicazione,
su specifiche manifestazioni e iniziative, ecc.) a cui demandare
approfondimenti e decisioni specifiche.
Il movimento No Debito autofinanzia le proprie iniziative attraverso
i contributi volontari degli aderenti individuali e attraverso
contributi concordati con i soggetti organizzati partecipanti.
A tale scopo il movimento No Debito apre un conto corrente sul
quale transiteranno le entrate di cui sopra e sul quale saranno
addebitate le spese. La contabilità del Comitato No debito
sarà periodicamente pubblicata.
Comitato nazionale No Debito
Dicembre 2011