“Monti è il governo della Bce. Prepariamo
l'opposizione sociale e politica"
di Antonio
Deplano
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Il coordinamento nazionale del Comitato “No debito”
si è riunito ieri a Roma nel momento in cui l'ipotesi peggiore
denunciata con l'assemblea del 1 ottobre all'Ambra Jovinelli si
è fatta realtà. Il 17 dicembre un nuovo appuntamento
nazionale “dell'opposizione sociale e politica al governo
della Bce” mentre si va definendo la campagna per il referendum
contro i diktat dell'Unione Europea.
L'investitura di Mario Monti come nuovo Presidente del Consiglio
realizza quel “governo unico delle banche” che rappresenta
una minaccia dichiarata ai diritti sociali e dei lavoratori e
delle condizioni di vita dei settori popolari, uno scenario da
incubo largamente anticipato dall'assemblea del 1 ottobre al teatro
Ambra Jovinelli. E' un governo che indubbiamente godrà
in una prima fase di “consenso” sia a livello politico
bipartizan che lo sosterrà (per esplicita responsabilità
di Napolitano e dei poteri forti dell'Unione Europea) sia in vasti
ambiti della società che lo interpreterà come il
governo che “ha mandato via Berlusconi”.
Ciò significa che l'iniziativa della campagna No Debito
e sui cinque punti dell'assemblea del 1 ottobre dovrà fare
i conti, in una prima fase, con un senso comune divergente e con
ostilità crescenti. Si rimane convinti che la posizione
indicata in questi mesi – no al debito e no al vincolo europeo
– mantiene intatta la sua credibilità e troverà
conferma nello sviluppo dei fatti.
In tal senso - secondo i No Debito - assume enorme rilievo politico
l'assemblea nazionale a Roma convocata per il prossimo 17 dicembre,
una occasione che rappresenta il primo grande appuntamento di
massa dell'opposizione politica e sociale al “governo della
Bce” rappresentato da Mario Monti. “Tutti coloro che
sono contrari a questo governo sono invitati a partecipare a questo
appuntamento e tutti coloro che hanno condiviso l'appello “dobbiamo
fermarli” sono invitati a preparare e a far crescere questo
appuntamento sia a livello locale che nazionale” afferma
in un report il coordinamento nazionale dei No Debito.
Nell'assemblea nazionale del 17 dicembre verrà avanzata
la proposta di convocazione di una grande manifestazione nazionale
dell'opposizione sociale e politica alle misure del governo Monti
per l'inizio del prossimo anno.
La tabella di marcia del Comitato No Debito prevede il lancio
dell'obiettivo “Noi vogliamo decidere. Referendum!”.
A tale scopo verrà lanciato un appello che chiederà
la convocazione di un referendum contro le misure della Bce e
– di fronte ad un rifiuto da parte delle istituzioni preposte
– avvierà i preparativi di un referendum autogestito
inteso come consultazione popolare e democratica di massa contro
i diktat dell'Unione Europea. La proposta del referendum è
una proposta che il comitato No Debito avanza come terreno di
iniziativa unitaria a tutte le forze e i soggetti che ritengono
di poter e voler condividere questa battaglia di democrazia.
In secondo luogo assumono un carattere decisivo le assemblee
locali e la costituzione dei comitati locali “No debito”
possibilmente entro la data dell'assemblea del 17 dicembre.
In calendario sono state già fissate per il 12 novembre
a Perugia, il 23 novembre l'assemblea di Roma, per il 24 novembre
a Firenze, il 25 novembre a Torino. Sono in via di definizione
quelle di Iesi, Ancona, Genova, Bologna, Bari, Trieste, Gorizia,
Veneto. Assemblee che – nelle aspettative dei No Debito
– devono essere pubbliche, rappresentative e inclusive anche
dii soggetti sociali e politici che fino ad ora non hanno firmato
l'appello “Dobbiamo fermarli”.
Nel frattempo continua il lavoro di approfondimento e confronto
con altri soggetti impegnati in vario modo sui cinque punti emersi
dall'assemblea del 1 ottobre all'Ambra Jovinelli.
Il Comitato No Debito porterà il proprio contributo al
convegno del Forum Diritti Lavoro che si terrà a Roma il
18 novembre e agli incontri previsti per discutere il referendum
contro l'art.8 e la legge 30.
Per il 10 dicembre è confermato a Roma il primo seminario
sul No Debito con gli economisti, mentre un secondo seminario
si terrà a gennaio a Milano.
Il Comitato No Debito aderisce e parteciperà con un proprio
striscione e spezzone unitario alla manifestazione del 26 novembre
convocata dal Forum dei comitati per l'acqua pubblica.
Da martedi 15 novembre comincerà un appuntamento di “comunicazione
integrata” quindicinale del comitato No Debito che aggiornerà
le informazioni, indicazioni e campagne.
La trasmissione si terrà negli studi di Radio Città
Aperta alle 14.30, da dove verrà trasmessa in diretta in
streaming audio ma anche video da Libera Tv e potrà essere
“embeddada” da tutte le pagine web, radio o televisioni
che vorranno collegarsi a questa iniziativa. La cosa potrebbe
raggiungere migliaia e migliaia di persone. Il nostro giornale
sarà ovviamente della partita per facilitare ed estendere
la comunicazione resistente.
Novembre 2011