
Per un lungo periodo il dibattito sulla transizione al
socialismo, e quindi sulla pianificazione, è stato marcato
in misura eccessiva dall’influenza della scuola sovietica,
che ha assunto una posizione egemonica nel pensiero marxista internazionale
e nel movimento comunista e operaio in generale. Questa situazione
ha condotto a non pochi scontri, e perfino rotture nel movimento
rivoluzionario internazionale e a una perdita della capacità
di creazione, sviluppo e messa a fuoco critica del pensiero marxista.
La natura globale e sistemica della crisi riapre il dibattito
su quale possibile risposta; l’ingovernabilità di
tale crisi e il consolidarsi del Socialismo del XXI Secolo nei
Paesi dell’ALBA riaccende l’ipotesi della superiorità
della pianificazione socio-economica rispetto al mercato selvaggio.
Uno sviluppo pianificato riduce il costo economico-sociale al
minimo ed offre le massime possibilità di soddisfazione
delle necessità dell’uomo in un processo in divenire
della costruzione di una società nuova. La pianificazione
nel socialismo affronta ciò nonostante limiti nella stessa
misura in cui dipende da fattori oggettivi e soggettivi che non
possono essere previsti e controllati in anticipo.
La sfida di Cuba riguarda tutti coloro
che considerano che un altro mondo è possibile perché
è necessario da subito;riguarda anche tutti noi che lavoriamo
nel cuore capitalista,al centro del sistema imperialista. Si tratta
di rilanciare la validità concreta della pianificazione
socialista,abbandonare definitivamente l’approccio eurocentrico
e la deriva trasformista che vuole la tattica come strategia,
sapendo accettare il terreno delle conquiste immediate e parziali
come attuazione del programma minimo di classe, ma sempre e tutto
interno alla strategia della trasformazione radicale e del superamento
del modo di produzione capitalista.
LUCIANO VASAPOLLO (1955), Professore alla
«Sapienza» Università di Roma e Delegato del
Rettore per le Relazioni Internazionali con i Paesi dell’
ALBA; Professore all’Università de La Habana (Cuba)
e all’Università «Hermanos Saíz Montes
de Oca» di Pinar del Río (Cuba); direttore del Centro
Studi CESTES e delle riviste PROTEO e NUESTRA AMÉRICA.
Ha ottenuto nel 2011 la Laurea e dottorato Honoris Causa in Scienze
Economiche all’Università di Pinar del Rio (Cuba).
E’ “Miembro de honor” del Consiglio Accademico
del Centro Studi del Ministero di Economia e Pianificazione della
Repubblica di Cuba. «Miembro pleno del Comité de
Honor Científico» di SEPLA (Sociedad Latinoamericana
de Economía Política y Pensamiento Crítico);
vincitore per il 2006 del Concurso Internacional de Ensayo Pensar
a Contracorriente . È medaglia per la Distincion «Por
la Cultura Nacional» assegnata dal Ministero della Cultura
della Repubblica di Cuba; «Miembro honorario Distinguido»
de la sociedad Mexicana de Economia Politica (SMEXEP);«Miembro
Distinguido» dell’ANEC (Asociación Nacional
de Economistas y Contadores de Cuba). È autore o coautore
di oltre 40 libri, molti dei quali tradotti anche in Europa, Stati
Uniti e in America Latina.