Tomaselli (Usb) a Landini:

"Esci dalla Cgil e poi parliamo di alternativa"

In questo Paese si prendono a bastonate i lavoratori e si rendono felici in ogni modo i padroni

“Il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rodolfo Sabelli, ha detto che nel nostro Paese «i magistrati sono stati virtualmente schiaffeggiati e i corrotti accarezzati». Come dargli torto?”, esordisce Fabrizio Tomaselli, dell’Esecutivo Nazionale USB. “Noi aggiungiamo anche che da anni in questo Paese si prendono a bastonate i lavoratori e si rendono felici in ogni modo i padroni, che è cosa almeno altrettanto grave!”

Prosegue Tomaselli: “Il governo Renzi, come gli altri che da decenni si sono succeduti con formule diverse di centro-destra e centro-sinistra, hanno fatto aumentare la precarietà, hanno falcidiato le buste paga e aumentato l'orario di lavoro, se ne sono infischiati della salute e della sicurezza sui posti di lavoro; hanno fatto aumentare la disoccupazione e con essa l'esercito di riserva con il quale ridurre diritti e salari, hanno bloccato i contratti, hanno regalato ai privati quanto di meglio produceva l'Italia”.

“Con quest'ultimo governo però si è raggiunto veramente il fondo e la cosa più odiosa è che non si ha neanche più il pudore di mentire – sottolinea il dirigente USB - si dice chiaramente che l'interesse dell'impresa viene prima di tutto, che il mercato è il soggetto regolatore dell'economia, che serve licenziare e ridurre i diritti di chi lavora”.

“Ci vuole un'alternativa a tutto ciò, dal punto di vista sindacale, sociale e politico – osserva Tomaselli - e non è certo la vicenda mediatica tra Camusso e Landini che può fornire una via di uscita. A Landini dico semplicemente che se davvero volesse costruire un'alternativa sociale credibile, allora dovrebbe prima uscire dalla Cgil con tutta la Fiom, rigettare l'accordo anticostituzionale del 10 gennaio 2014 che prevede il monopolio di Cgil, Cisl e Uil, e che la stessa Fiom applica contro il sindacalismo di base ed indipendente; dire no ad ogni compatibilità, anche quelle di carattere europeo, e ricominciare a lottare veramente insieme a chi lo fa da decenni come l’USB. Poi parliamo di alternativa”, conclude Tomaselli.

 

Marzo 2015