REPORT DEL CONVEGNO


IL SINDACALISMO INDIPENDENTE IN ITALIA TRA COMPETIZIONE GLOBALE E FINE DEI DIRITTI DEL LAVORO
Bologna – 7 Giugno - 2008


Come annunciato, nelle settimane scorse, si è svolto a cura dell’Associazione Marxista “Politica e Classe”, a Bologna, nella giornata del 7 Giugno, il Convegno dedicato all’affrontamento teorico-politico della “Questione Sindacale”. La nostra Associazione, nell’ambito del suo impegno di ricerca ha inteso la “Questione Sindacale” un tema molto complesso il quale nella sua trattazione deve considerare, necessariamente, sia gli elementi che fanno parte della storia, recente e passata, del movimento operaio e sia quei fattori di trasformazione che sono intervenuti e che hanno modificato radicalmente le condizioni oggettive della composizione di classe. Solo con queste premesse si possono intravedere le possibilità concrete di una ripresa politica ed organizzativa del sindacato di classe adeguata alle attuali sfide dello scontro sociale. Il Documento di convocazione con il quale abbiamo chiamato studiosi ed attivisti politici e sindacali alla discussione collettiva è consultabile sul sito dell’Associazione ( www.politicaeclasse.org ). Abbiamo inteso – dunque - con il nostro appuntamento, sicuramente in forme e modalità ancora parziali, contribuire al delineamento teorico ed all’affermazione di una ipotesi progettuale fondata su un moderno sindacalismo indipendente e di classe totalmente alternativo ai sindacati concertativi e collaborazionisti. Dopo l’introduzione di  Marco Benevento, delegato FIOM nonché militante dell’Associazione Marxista “Politica e Classe”, si sono succedute le relazioni di Mauro Casadio (Composizione di classe e sindacalismo indipendente) e di Giorgio Gattei (Declino economico e lotta di classe) le quali hanno tracciato gli assi della discussione che si è proposta lungo la quale sono intervenuti gli ospiti del nostro Convegno. Gli interventi di Giorgio Cremaschi (Rete 28 Aprile), di Pino Giampietro (Confederazione COBAS), di Fabrizio Tomaselli (Sindacato dei Lavoratori intercategoriale) e di Cosimo Scarinzi (Confederazione Unitaria di Base), riprendendo alcune sollecitazioni derivanti dalle relazioni introduttive svolte, si sono confrontati sul nuovo scenario politico emerso dalle scorse elezioni – caratterizzato dalla vittoria del Cavaliere e dalla catastrofe elettorale e politica della “sinistra” – e sulla impellente necessità di costruire, a partire dai posti di lavoro e dai territori, una rinnovata azione di mobilitazione e di lotta. Una urgente esigenza alla vigilia di nuovi e più devastanti provvedimenti che il governo ed il complesso dei poteri forti si apprestano a mettere in atto. In tali interventi unanime è stato il giudizio positivo sulla recente Assemblea Nazionale del Sindacalismo di Base, dello scorso 17 Maggio la quale segna un positivo momento di confronto tra i delegati e gli eletti RSU del sindacalismo di base. Infatti già dal prossimo 20 Giugno, nelle principali città, saranno organizzati unitariamente presidi ed iniziative conflittuali finalizzate, in un percorso di costruzione organizzata e generalizzata all’insieme della società, alla proclamazione, in autunno, di uno Sciopero Generale.  Ma il dibattito – essendo il Convegno un contesto diverso da una assemblea sindacale – ha investito anche alcune questioni teoriche che afferiscono al ruolo del capitalismo italiano nell’accresciuta competizione globale, particolarmente a fronte del chiaro ruolo imperialista dell’ Unione Europea dentro la concorrenza internazionale. Uno scenario che evidenzia – con nettezza – l’esaurirsi di possibili margini di politiche riformiste e di nuovi cicli di redistribuzione economica. Una condizione oggettiva che consegna alla generalità dell’azione sindacale compiti di elaborazione, di organizzazione e di pratica più avanzati rispetto a quelli esercitati nel recente passato. L’intervento di Moustaphà Wagne del Comitato Migranti di Verona oltre al richiamo ad intensificare la lotta contro il crescente razzismo si è soffermato sull’importanza della sindacalizzazione e dell’organizzazione unitaria dei lavoratori per ostacolare e superare l’azione padronale tendente ad incentivare la concorrenza (al ribasso!) tra proletari italiani e quelli provenienti dagli altri paesi. Del resto, come sottolineato da Wagne, il supersfruttamento del lavoro migrante (quello “legale” e quello “illegale”) contribuisce, non poco, alla valorizzazione del capitale ed al rilancio, sui mercati mondiali, dell’Azienda/Italia.  Ma il Convegno è stato arricchito, anche, dai contributi di Comitati e compagni i quali, impegnati su vari aspetti del conflitto di classe o su singole vertenze, non hanno voluto far mancare le loro comunicazioni ed hanno accettato di confrontarsi con le nostre ipotesi. I compagni della Rete Nazionale per la Sicurezza sui Posti di Lavoro, dei Collettivi Militanz di Napoli e dell’Università di Cosenza, dell’Assemblea nazionale dei delegati autoconvocati e del Collettivo “Pane e Rose” del Veneto oltre ad illustrare le iniziative in cui sono impegnati hanno riconosciuto, pur con accentuazioni differenti, l’importanza della “Questione Sindacale” e l’impegno a mantenere aperti spazi di confronto e di socializzazione delle elaborazioni teoriche e politiche. Sul tema dell’importanza fondamentale di impostare (anche in forme sperimentali) una azione sindacale organizzata nelle aree metropolitane – prospettando una innovativa idea/forza di Sindacalismo Metropolitano – sono intervenuti Paolo Di Vetta del Blocco Precario Metropolitano di Roma e Michele Franco dell’Associazione Marxista “Politica e Classe” di Napoli i quali hanno ragionato di come concretizzare una adeguata connessione tra la pratica sindacale nei posti di lavoro e l’emergenza, a volte in forme spurie e contraddittorie, di forme di conflitto nei territori o a ridosso di temi riconducibili alla generalità delle condizioni di sfruttamento e di comando capitalistico (Carovita, diritto alla casa, al sapere, agli spazi sociali, la difesa dei beni comuni, la questione urbana, la militarizzazione dei territori…). Non sono mancati gli interventi di forze politiche con Luigi Malabarba (Sinistra Critica), di Franco Grisolia (PCL) e di un compagno di Alternativa Comunista.  Gli ultimi due hanno riproposto le loro tattiche sindacali in maniera, a nostro avviso, avulsa dall’attuale contesto storico e sociale del nostro paese caratterizzato dalle elaborazioni e dai percorsi di lotta derivanti dalla permanenza di una azione sindacale indipendente. Non mancheranno – comunque – già dai prossimi mesi le occasioni per continuare questa discussione e per allargare, sempre più, una riflessione che presumiamo sia propedeutica alla riqualificazione di una opzione comunista che vuole costruirsi in una dinamica relazionale con la multiformità dei conflitti. Un cimento a cui non faremo venire meno un nostro contributo anche con la pubblicazione degli atti del convegno di Bologna.

 
Ricordiamo – altresì – a tutti i compagni che è stato stampato il primo quaderno dell’Associazione Marxista “Politica e Classe” contenete gli Atti del ConvegnoPianeta Merce, L’ultima frontieradel Modo di Produzione Capitalistico organizzato dalla nostra Associazione il 23 Febbraio 2008 a Roma. Il libro può essere richiesto alle nostre sedi o ai recapiti telematici :Sede naz. Via P. Togliatti 920 A, 00171 Roma;  Tel.: 06 25204383 - 331 4472957e-mail: politicaeclasse2007@libero.it - Sito: www.politicaeclasse.org - c/c n° 86464401

 


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