Riprendere il dibattito, riprendere l’iniziativa!

Report della riunione del gruppo di lavoro nazionale
dell’ Associazione Marxista Politica e Classe

Si è tenuta sabato 31gennaio, a Roma, la riunione del gruppo di lavoro dell’ Associazione Marxista Politica e Classe con all’ordine del giorno la ridefinizione dell’attività dell’Associazione e la messa a punto di alcune proposte politico/pratiche per i prossimi mesi.

 

Una necessaria premessa politica.

Il recente accordo sull’ulteriore smantellamento dell’istituto della Contrattazione e la legge sulla nuova soglia di sbarramento elettorale sono due provvedimenti, autoritari ed antisociali, che stanno segnando lo scontro politico di queste ultime settimane. Tutto ciò mentre in Italia e non solo si moltiplicano le pesanti conseguenze dell’aggravarsi dei fattori di crisi economica generale.

Questo scenario sta provocando una accelerazione della fase politica con un aumento di intensità dell’offensiva padronale e governativa a fronte di una “sinistra” che mostra tutti i vizi di origine e i limiti politici di una inadeguatezza alla nuova condizione del conflitto e della battaglia politica e sindacale.

Ancora una volta registriamo la coazione a ripetere di rituali esercizi di politicismo, di inefficace elettoralismo e, purtroppo, di assenza di ogni orizzonte di ricerca strategico atto alla riqualificazione di una moderna azione della soggettività comunista ed anticapitalista. A fronte di questo quadro si pongono per la nostra Associazione compiti teorici e di discussione che non possono essere assimilati alla deriva del ceto politico che ha interpretato la “sinistra” nel nostro paese. Riteniamo che occorra ora ridefinire la nostra azione collettiva.

E’ evidente che in questo contesto va rilanciato, con determinazione ma con il massimo di rigore analitico possibile, il tema del lavoro teorico per riconnettere, di nuovo, l’azione politica e sociale ad una corretta analisi della realtà e delle sue tendenze e ad una prospettiva di radicale trasformazione del modo di produzione capitalistico. Solo con un impegno di tale natura una Associazione Marxista può contribuire, con propri contributi, a ricomporre quei grumi di patrimonio teorico e politico finalizzati allo sviluppo e alla generalizzazione del conflitto e della lotta attorno alla prospettiva della necessità strategica del socialismo internazionale. A tale proposito la riunione ha varato un programma di lavoro e di iniziative che copriranno l’agenda politica fino alla prossima estate 2009.

 

Il Convegno che proponiamo.

Come già annunciato in un precedente Report abbiamo convenuto di calendarizzare il Convegno su “Crisi ed Alternative – Il Socialismo del XXI° Secolo” in due distinte sessioni temporali in modo da delineare meglio i temi della discussione e il confronto tra i vari interlocutori che parteciperanno a queste nostre importanti iniziative.

  • Il prossimo 4 Aprile, a Roma, abbiamo indetto la prima parte del Convegno che affronterà il tema della crisi economica facendo il punto sull’attuale congiuntura, inoltre, anche con il contributo di studiosi provenienti da altri paesi, la discussione si impernierà sull’analisi delle sperimentazioni sociali e statuali che, a vario titolo, si collocano nel solco di quello che viene definito Socialismo del XXI° Secolo. A questa prima parte del Convegno saranno invitate a partecipare le diverse forze anticapitaliste e comuniste agenti nel nostro paese.

 

  • Il prossimo, 30 Maggio a Pisa, terremo la seconda parte del Convegno la quale entrerà nel merito di alcuni snodi teorici contenuti nella presentazione pubblica del Convegno (allegata a questo Report). E’ nostra intenzione riaprire in Italia – attraverso, naturalmente, l’apporto critico di intellettuali e studiosi attenti a questa tematica – la discussione su un aspetto che, storicamente, si è posto, e si riproporrà, in ogni passaggio decisivo dello scontro di classe. Rimettere al centro del dibattito militante il confronto su lo sviluppo delle forze produttive, la loro natura, la presunta neutralità e la quantità e qualità delle stesse non è un orpello accademico ma è il tentativo di un opzione marxista, come la nostra, di elevare la soglia del dibattito teorico ai fini di ritrovare e rinnovare la cassetta degli attrezzi che utilizziamo per la nostra pratica militante.

Come si comprenderà il Convegno che proponiamo, nelle sue diverse articolazioni, si pone un obiettivo ambizioso per cui, auspichiamo e sollecitiamo, fin da ora, contributi critici alla presentazione che abbiamo redatto e che stiamo facendo circolare nelle reti telematiche e nel circuito politico e militante.

 

Il prosieguo delle attività.

Oltre alla definizione del Convegno “Crisi ed Alternative” si sono definite alcune altre scadenze che impegneranno il lavoro dell’Associazione.

Nelle prossime settimane con l’avvio della campagna di tesseramento (2009) si svolgeranno, nelle città in cui siamo presenti, riunioni ed incontri, anche di carattere seminariale, che rilanceranno la nostra attività generale, mettendo a valore politico i materiali dei nostri due Convegni precedenti (L’infarto ecologico del pianeta – La questione sindacale) e sviluppando le altre iniziative già in corso sul piano locale e territoriale. Inoltre è stato ristrutturato il sito (www.politicaeclasse.org) che invitiamo a visitare per sviluppare una continua relazione tra la nostra Associazione e i compagni e gli attivisti che vorranno relazionarsi.

Infine, come indicammo nel nostro documento fondativo all’atto della costituzione della nostra Associazione, al fine di stabilire contatti e collaborazioni proficue tra riviste, associazioni, siti/web e circoli culturali, sarà inviata una Lettera Invito (allegata a questo Report) con cui chiederemo incontri e confronti per ricercare le migliori sinergie possibili tra quanti, nello schieramento anticapitalista, internazionalista e marxista sono impegnati nel conflitto e delle lotte. Una collaborazione tanto più utile e necessaria in una fase politica come questa che stiamo attraversando dove le esplicite intenzioni del pensiero unico capitalista sono quelle di cancellare ogni ipotesi di avanzamento sociale e di superamento di questi rapporti sociali.

 

 


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